mobilita_internazionale

Protocollo mobilità studenti

Linee guida per la mobilità studentesca internazionale individuale

Descrizione

L’Istituto tecnico “Jacopo Nizzola” di Trezzo sull’Adda negli ultimi anni ha visto aumentare in maniera considerevole il numero dei propri studenti. Grazie alla ricchezza dell’offerta formativa, che vede delinearsi gli indirizzi di studio in cinque rami principali (RIM, AFM, CAT, TURISMO, SIA), la nostra scuola ha potuto potenziare e dare crescente vigore allo studio delle lingue straniere, alle esperienze di scambi linguistici e formativi, quali Erasmus plus, ai corsi per il conseguimento delle certificazioni linguistiche. Di pari passo con la crescita della popolazione scolastica sta crescendo altresì la vocazione del nostro Istituto alla dimensione internazionale e interculturale. In questa prospettiva, e per rispondere a un interesse crescente da parte dei nostri studenti riguardo alle esperienze di mobilità all’estero per periodi che vanno da un mese a un anno scolastico intero, è redatto il seguente protocollo, in armonia con la normativa vigente in materia di mobilità internazionale individuale.

Infatti, con la nota prot. 843 del 10 aprile 2013 il MIUR indica “le linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale volte a facilitare le scuole nell’organizzazione di attività finalizzate a sostenere gli studenti italiani partecipanti a soggiorni di studio e formazione all’estero.” La suddetta Nota sostituisce a tutti gli effetti le precedenti circolari in materia, in particolare la C.M. n.181 del 17 marzo 1997, avente ad oggetto “Mobilità studentesca internazionale”, la C.M. n. 236 dell’8 ottobre 1999 avente ad oggetto “Mobilità studentesca internazionale ed esami di stato” e la C.M. n. 59 del 1 agosto 2006 avente ad oggetto “Mobilità studentesca internazionale in ingresso”. Le seguenti Linee guida vorrebbero pertanto essere un utile strumento per:

  • tracciare un iter: scandire le procedure del prima, durante e dopo l’esperienza di studio all’estero; chiarire i diritti e i doveri di coloro che si accingono a svolgere una parte del proprio percorso di studi, fuori dall’Italia;
  • identificare figure dedicate, stabilire procedure trasparenti e coerenza di comportamenti tra i diversi consigli di classe della nostra scuola;
  • valorizzare l’esperienza dei giovani che svolgono questi percorsi per beneficiare l’intera comunità scolastica. Infatti, l’Istituto “Jacopo Nizzola” considera la mobilità studentesca transnazionale un’esperienza dall’alto valore educativo e formativo, che diventa, una volta svolto, parte integrante del percorso di formazione scolastica del singolo studente, ma, soprattutto, di crescita umana dell’intera comunità scolastica.

Allegati